La Campania in natura

CategoriesAgricoltura

Contributi per favorire le aziende agricole e la loro internazionalizzazione. Combattere la dispersione delle reti idriche, coinvolgendo maggiormente gli Enti locali. Promuovere il “Made in Campania” e la filiera dei prodotti del territorio. Far fruttare i terreni agricoli sottratti alla camorra, anche per favorire il controllo del territorio e contrastare i roghi tossici. 

  1. Sostegno diretto all’innovazione dei processi aziendali, all’internazionalizzazione e alla commercializzazione delle aziende agricole.
  2. Ottimizzazione della gestione della risorsa idrica anche attraverso una politica di miglioramento della qualità delle acque.
  3. Messa a punto dei sistemi di tracciabilità dei prodotti campani e interventi utili a ridurre lo spreco alimentare e delle risorse naturali.
  4. Implementazione di interventi utili a migliorare la sostenibilità ambientale ed economica delle aziende nell’ottica dell’Economia Circolare, anche volti alla tutela della superficie agricola utilizzabile attraverso piani di miglioramento della fertilità del suolo, riduzione al ricorso di concimi chimici attraverso il ricorso a compost di qualità prodotti nelle aree a maggiore intensità zootecnica.
  5. Valorizzazione dell’attività agricola metropolitana per migliorarne il decoro e sottrarre terreno ad attività illecite.
  6. Recupero delle aree marginali al processo economico regionale attraverso la creazione di circuiti virtuosi canalizzati attraverso azioni di marketing del territorio o accordi con strutture specialistiche del settore (tour operator) che potrebbero canalizzare i flussi turistici delle aree costiere anche e per alcuni giorni alla conoscenza del territorio e delle bellezze naturali, paesaggistiche, artigianali e architettoniche tipiche delle aree interne.
  7. Amplificare l’accoglienza attraverso nuove tipologie organizzative che esaltino e trasferiscano la cultura contadina e ambientale punto di forza dell’intero comprensorio. In particolare, la produzione agricolo e zootecnica tipica e tradizionale di queste aree, che per necessità è di tipo estensivo si allontana di molto da quella delle pianure e delle aree costiere, notoriamente di tipo intensivo, presentando valori funzionali e nutrizionali, nonché utili al benessere e alla salute umana, caratteristici e unici.
  8. Incentivazione ad Accordi di filiera e a Progetti integrati di filiera. 
  9. Rafforzamento del sistema delle Organizzazioni dei produttori e interprofessionali.
  10. Sviluppo di canali commerciali utili a valorizzare le eccellenze qualitative delle produzioni e la loro provenienza territoriale.

Coperture economiche degli interventi “Politiche agricole, ittiche e alimentari – La Campania in natura”

  1. Uno stanziamento significativo non potrà essere inferiore ai 25 milioni di Euro, recuperabili sul PSR
  2. L’azione dovrà attivare interventi infrastrutturali, uno stanziamento significativo non potrà essere inferiore ai 100 milioni di euro rinvenibili sul POE FESR
  3. L’intervento dovrà avere un piano pluriennale, il costo stimato tra i 10 e i 15 milioni di euro
  4. Un piano di aiuti significativo alle imprese non potrà essere inferiore ai 40 milioni di Euro
  5. L’azione non ha costi se non di animazione quantificabili in circa 3 milioni di euro
  6. L’azione non ha costi se non di animazione quantificabili in circa 5 milioni di euro
  7. L’azione non ha costi se non di animazione quantificabili in circa 5 milioni di euro
  8. L’azione non ha costi 
  9. L’azione non ha costi 
  10. L’azione non ha costi se non di animazione quantificabili in circa 3 milioni di euro