La Campania delle competenze

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Sostegno attivo alla formazione dei neolaureati, per impedire la “fuga dei cervelli”. Bonus per le imprese in caso di assunzione di dottori di ricerca e manager dell’innovazione. Costituzione del Politecnico regionale. Incentivi per Ricerca&Sviluppo e l’occupazione di qualità. 

  1. Introduzione del “reddito di conoscenza” mediante il finanziamento dei “dottorati in azienda” e di borse di ricerca per favorire la crescita dei nostri neolaureati e l’introduzione nel sistema industriale.
  2. Istituzione di un Bonus incrementale agli incentivi per il nuovo lavoro in caso di assunzione dei dottori di ricerca e manager dell’innovazione da parte delle imprese.
  3. Potenziamento di Industria 4.0, integrando il credito di imposta all’80% delle spese in ricerca industriale e innovazione e avviando un Master Plan regionale “Campania 4.0” in sinergia con i principali attori pubblico/privati del territorio: Distretti Tecnologici, Cluster, Competence Centre e Digital Innovation Hub.
  4. Potenziamenti dei nostri comparti trainanti, con il sostegno a grandi progetti di filiera con il coinvolgimento di Cluster e Distretti tecnologici pubblico-privati per lo sviluppo di innovazioni di prodotto e di processo immediatamente reimpiegabili nella produzione di beni e servizi.
  5. Valorizzare le nostre eccellenze mediante un piano di potenziamento delle infrastrutture di Ricerca & Innovazione e un “upgrade” della rete regionale per la banda larga.
  6. Promozione del federalismo tra gli Atenei, favorendo la Costituzione del Politecnico Regionale quale forte catalizzatore per il sistema produttivo industriale, regionale e nazionale.
  7. Allargamento dei costi di sviluppo del prodotto e di innovazione di processo tra quelli certificabili quale Ricerca e Sviluppo e includibili nel credito d’imposta Industria 4.0, sostenendo i processi di riorganizzazione aziendale mediante aiuti diretti per le consulenze tecniche e sostegno all’occupazione di qualità.

Coperture economiche degli interventi “Ricerca, Innovazione e Capitale umano – La Campania delle competenze”

  1. Considerando una base annua di 1.000 posti tra Dottorati e Assegni la valutazione delle risorse necessarie ammontano a circa 15 milioni di euro annui, si possono utilizzare le risorse del FSE.
  2. Con un bonus di 10.000 euro annui per 3 anni l’impatto sarebbe di circa 5 milioni annui con 500 voucher richiesti in Regione.
  3. Partendo dal valore dei progetti presentati per circa 1 miliardo di spesa in R&I per la Campania avremmo un possibile impatto annuo per il 2020 di circa 100/120 milioni di Euro (si può verificare l’utilizzo del FESR in modo complementare all’intervento nazionale entro i massimali Reg 651/2014)
  4. Concentrando l’intervento su 4/5 Grandi Progetti per il tessuto regionale, con un cofinanziamento medio di 60/65 milioni per intervento, l’ammontare di risorse sarebbe di 250/300 milioni complessivi per la Campania, utilizzabili fondi FESR.
  5. Bisogna valutare che per avere un miglioramento impattante della rete regionale, in coerenza con la “Comunicazione COM(2016) 587 final” della Commissione Europea occorre un investimento di almeno 150 milioni di Euro, altresì un potenziamento infrastrutturale delle reti di ricerca regionali bisogna valutare un investimento di almeno 100 milioni di Euro, per entrambi gli interventi utilizzabili fondi FESR.
  6. Un programma triennale con un costo annuo di circa 15 milioni di euro.
  7. Ulteriori 50 milioni di euro annui da aggiungere a quelli di cui al punto 3.